03Agosto2020

Per Fiammetta

Raffaello Zannoner, Fiammetta Lazzarini, Frank Rosengarten e Alessandro Canino al Centro studi Silvio Trentin di Jesolo nel 1997.

Dieci anni fa, l'8 giugno 2010, se ne andava Fiammetta Lazzarini. Un improvviso e drammatico incidente la sottraeva a Giuseppe e a Davide, suo marito e suo figlio. E la portava via anche dall’affetto di tanti amici, come dalla stima e dalla riconoscenza dei numerosi studiosi che avevano frequentato il Centro studi Silvio Trentin di Jesolo: non solo la semplice appendice di una biblioteca pubblica, come è oggi, ma un punto vitale di riferimento, di approfondimento e di incontro, di cui Fiammetta è stata animatrice e custode instancabile per molti anni. 

Senza di lei gli studi trentiniani non avrebbero mai potuto mantenere il loro corso, né mai avrebbe potuto crearsi e consolidarsi la vivace e plurale rete di contatti e di relazioni da cui è nato anche il Centro documentazione e ricerca Trentin di Venezia. 

Non c’è mai vero studio senza il calore di una passione autentica: questo era ciò che Fiammetta comunicava; e proprio in questi termini la ricorda nelle sue memorie anche Frank Rosengarten, il più importante e autorevole biografo di Silvio Trentin, l’amico cui Fiammetta e la sua famiglia sono stati a lungo legati, a testimonianza della fratellanza spirituale di cui lei è sempre stata sorgente.

Così la vogliamo ricordare anche noi, che della sua sollecitudine e attenzione ci siamo arricchiti, e del cui impegno sincero intendiamo continuare ad alimentare il nostro.