10Dicembre2019

Una famiglia in esilio. I Trentin nell'antifascismo europeo

cop Famiglia in esilio

Una famiglia in esilio. I Trentin nell'antifascismo europeo (a cura di Giovanni Sbordone, Cierre 2019) è il catalogo dell'omonima mostra, che ha girato l'Italia tra 2017 e 2019.

«I Trentin sono un pugno in un occhio – scrive Mario Isnenghi nella prefazione – nell’occhio di tutti gli altri»: l’intransigenza della scelta antifascista e l’indisponibilità ai compromessi di questa famiglia veneta sembrano cioè rimarcare, per contrasto, le mediocrità e le pavidità altrui, nell’Italia degli anni Venti.

Eroe di guerra, ex deputato, docente di diritto pubblico a Venezia, Silvio Trentin fu tra i primissimi cattedratici italiani a rifiutare il processo di fascistizzazione dell’università decidendo, già all’inizio del 1926, di abbandonare non solo l’insegnamento ma lo stesso suolo di una patria per cui, pochi anni prima, aveva con entusiasmo rischiato la vita, ma in cui ora non vedeva più garanzie di libertà. Per Silvio, la moglie Beppa e i piccoli Giorgio e Franca cominciava così un esilio che allora speravano breve e che durerà, invece, più di 17 anni. L’ultimogenito Bruno – il futuro leader sindacale – nascerà poco dopo in Francia, «figlio dell’esilio».

Non più solo italiani e mai del tutto francesi, i Trentin assumevano dunque i tratti di una famiglia “europea”, impegnata in una lotta per la democrazia senza confini nazionali, e lo scoppio della guerra civile nella vicina Spagna non faceva che rafforzare questa vocazione. I tre ragazzi crescono in questo clima, ne restano segnati e quella lotta continueranno con altri mezzi, da adulti, nel dopoguerra. Silvio, invece, non arriverà a vedere quella caduta del nazifascismo per cui tanto si era speso.

Nella ricorrenza del centenario della nascita di Franca Trentin, Centro documentazione e ricerca Trentin, Iveser e Associazione rEsistenze pubblicano il catalogo della mostra che ricostruisce questa straordinaria vicenda corale facendo principalmente ricorso al ricco archivio fotografico – un album di famiglia che attraversa l’intero Novecento – che la stessa Franca ha lasciato loro in eredità.