19Settembre2020

Pensare un’altra Italia

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Pensare un'altra Italia. Il progetto politico di Silvio Trentin, atti del Convegno (Treviso, 15 gennaio 2011), Istresco-Iveser, Treviso-Venezia 2012.

Il volume raccoglie gli atti del seminario dedicato a Silvio Trentin tenutosi a Treviso il 15 gennaio 2011 per iniziativa di Iveser, Istresco, ANPI.

La motivazione del seminario è nata dall'esigenza contingente di sottrarre il pensiero di Trentin ad una frettolosa, generica e confusa definizione di federalismo di matrice del tutto estranea, ma soprattutto dalla necessità di recuperare in tutta la sua ampiezza e complessità quel pensiero, in un momento di crisi profonda del sistema politico e dell'economia mondiale che mette in discussione i fondamenti delle strutture democratiche.
La riflessione trentiniana viene riproposta in alcuni suoi nodi giuridici e politici, unitamente all'esperienza diretta dell'esilio e della Resistenza.

Carlo Verri analizza il percorso politico di Trentin nell'arco temporale che va dall'esilio alla morte, dall'antifascismo degli anni '20 al ruolo sempre più importante assunto in "Giustizia e Libertà" nella componente socialista e rivoluzionaria del movimento. Anche il progetto federalista viene collocato in quel contesto, alla luce delle rinnovate categorie interpretative dell'antifascismo europeo.
La riflessione giuridica di Silvio Trentin nell'esperienza accademica e durante l'esilio è invece al centro della comunicazione di Fulvio Cortese, che individua alcuni elementi di continuità: fin dalle prime opere sulla bonifica si delineano come essenziali della visione di Trentin i principi della tutela delle garanzie individuali, l'attenzione ai problemi del fare amministrazione ed alle ricadute che essi hanno sulla società civile, l'attitudine funzionale della sua concezione dell'ordinamento giuridico, nella quale non è l'individuo per lo stato ma lo stato per l'individuo.
Nel suo contributo sulle fonti storiche e dottrinali dell'opera di Trentin, Michele Simonetto si propone di individuare le suggestioni e gli addentellati dottrinali che stanno alla base della teoria del diritto pubblico elaborata a partire dal "Corso di istituzioni di diritto pubblico" fino a "La crisi del diritto e dello stato" e "Liberare e federare". Viene delineato un parallelo articolato e ricco di suggestioni tra le posizioni teoriche di Trentin, che Simonetto colloca su un crinale dottrinale complesso, eclettico ed originale, e le sue riflessioni sulle vicende storiche, sul pensiero politico e sulle elaborazioni costituzionali tra '800 e '900.
Giulio Bobbo ricostruisce il ruolo centrale svolto da Trentin nella costituzione del CLN Veneto, e l'impronta data alla Resistenza come espressione armata di un movimento popolare ampio, per creare un sistema di valori condivisi accomunati dall'antifascismo; questo ruolo carismatico ritorna anche nella commossa testimonianza di Renzo Biondo.
Il contesto famigliare – di una famiglia unita da un forte legame non di sangue ma di identità elettiva, di libera scelta, aperta all'amicizia ed alla fraternità, una famiglia piena di allegria e di rigore – è ricostruito da Luisa Bellina attraverso l'analisi di numerose immagini fotografiche, attorno alla figura di Beppa Nardari.
L'ultimo contributo, curato da Matteo Polo e Romina Franchin, prende in esame lo stato attuale e le prospettive future del Centro Studi e Ricerca "Silvio Trentin" di Jesolo; alla ricognizione dei fondi archivistici, delle pubblicazioni e dei progetti fa seguito un appello alla rivitalizzazione del centro, che versa in gravi difficoltà.
Due brevi interventi, di Frank Rosengarten e Lidia Menapace, chiudono i contributi alla discussione.