19Settembre2020

Angelo Ventura - Intellettuali

A.Ventura Intellettuali

Angelo Ventura, Intellettuali. Cultura e politica tra fascismo e antifascismo, Donzelli, Roma 2017

Ad un anno dalla scomparsa di Angelo Ventura, Donzelli raccoglie in volume - con un'introduzione di Emilio Gentile - diversi saggi dedicati dallo storico padovano agli intellettuali italiani tra fascismo e antifascismo.

«L'atteggiamento degli intellettuali di fronte al fascismo è tema complesso e delicato, che tocca i nervi scoperti più sensibili della coscienza nazionale, riluttante a fare i conti fino in fondo con questo inquietante periodo della sua storia». Così scriveva Ventura suggerendo, implicitamente, il filo che collega i saggi raccolti in questo volume postumo. Il fascismo infatti ha coinvolto «la responsabilità collettiva di tutto un popolo, ma in primo luogo delle élites intellettuali alle quali i privilegi della cultura e del rango sociale negavano quei margini di innocenza che spettano alla gente comune». «Dobbiamo calarci nel clima di un'epoca, comprendere e superare i silenzi, le rimozioni e gli inganni della memoria infelice, con cui due generazioni di intellettuali - la generazione della Grande guerra e del dopoguerra, e quella cresciuta sotto il regime - hanno ripensato la propria esperienza del ventennio fascista». Parole che racchiudono un tema di ricerca, un'indicazione di metodo, un invito ai lettori. Il tema è quello del confine (talvolta mobile) tra fascismo e antifascismo: che si posi su Anna Kuliscioff o Carlo Anti, su Gaetano Salvemini o Silvio Trentin, su Vincenzo Crescini, Eugenio Colorni o Norberto Bobbio, lo sguardo di Ventura è sempre teso a misurare la distanza - o la vicinanza - tra ideologia e azione.

Tra i saggi raccolti nel volume viene riproposta - con il titolo Silvio Trentin e il regime fascista (pp. 71-105) - anche l'introduzione che Ventura scrisse negli anni Ottanta per l'ultimo volume delle Opere scelte di Trentin pubblicate da Marsilio (Diritto e democrazia. Scritti sul fascismo 1928-1937, a cura di G. Paladini, Marsilio, Venezia 1988).