19Settembre2020

Organi Direttivi

COMITATO DI GESTIONE

Il Comitato di gestione si compone di un membro nominato dal Consiglio direttivo dell'Iveser, di un rappresentante per ogni associazione o ente co-fondatore del Centro e di un rappresentante della famiglia Trentin.

 

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Marina Scalori

 

COMITATO SCIENTIFICO

È ricercatrice di Storia contemporanea presso l'Università di Padova, dove insegna Storia delle donne e di genere. Si è occupata, in più pubblicazioni, delle origini del fascismo e della Resistenza italiana. Attualmente si sta dedicando ad un progetto sulla crisi delle istituzioni liberali negli anni '20 del Novecento in Italia, Spagna e Portogallo. Vicepresidente dell'Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea, ha curato, con Marco Borghi, Memoria resistente. La lotta partigiana a Venezia e provincia nel ricordo dei protagonisti (2005) e Nella resistenza. Vecchi e giovani a Venezia sessant'anni dopo (2004), dove sono pubblicate, tra l'altro, le interviste a Bruno (2001) e a Giorgio Trentin (2003).
È archivista presso gli Archivi Storici dell'UE (Istituto Universitario Europeo, Firenze). Molti suoi contributi scientifici riguardano lo studio dei partiti e dei movimenti di “terza forza”, l’azionismo, i rapporti tra politica e cultura, il federalismo europeo, la politica sociale europea. Ha curato i volumi Archivio Gaetano Salvemini. Inventario della corrispondenza, 2007; The Net. La rete come fonte e strumento di accesso alle fonti (con F. Capetta), 2017; La politica europea e italiana di Piero Malvestiti (con Concetta Argiolas), 2018; è autore di Giustizia e Libertà restano gli imperativi etici. Per una bibliografia degli scritti di Gaetano Arfè, Milano, Biblion Editore, 2012 (con una nota di Giorgio Napolitano, premessa di Mario Artali e prefazione di Ariane Landuyt).
È dottoranda in Storia contemporanea presso la Cornell University negli Stati Uniti. La sua tesi è una storia comparativa delle spie fasciste e naziste dal 1927 al 1945 in Italia, Francia, Austria e Germania. Ha conseguito la laurea triennale in Storia all’Università degli Studi di Padova e alla Scuola Galileiana di Studi Superiori. Dopo l’ammissione all’École normale supériore di Parigi, ha ottenuto due Master in Storia contemporanea dei mondi stranieri e delle relazioni internazionali all’Université Paris 1 – Panthéon-Sorbonne. Nella sua prima tesi di Master si è occupata del federalismo di Silvio Trentin, pubblicando Silvio Trentin, un fédéraliste en guerre contre le fascisme (“Bulletin de l'Institut Pierre Renouvin” 1/ 2013, n° 37) e Silvio Trentin e il contributo della Resistenza al progetto di costruzione europea (in Liberare e Federare: l'eredità intellettuale di Silvio Trentin, a cura di F. Cortese, Firenze University Press, 2016).
Ricercatore di Storia contemporanea, insegna Storia dell'Italia contemporanea e Storia orale presso l'Università "Ca' Foscari" di Venezia. È condirettore dell'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea della Marca trevigiana e coordinatore della redazione della rivista "Venetica". È membro della Giunta dell'Associazione Italiana di Storia Orale. Collabora con "Belfagor", per cui ha scritto anche un profilo biografico di Bruno Trentin. Si è occupato anche di Silvio Trentin e del suo pensiero federale, così come dell'azionismo e di Piero Calamandrei, in particolare nei saggi introduttivi ai volumi: Piero Calamandrei, Zona di guerra. Lettere, scritti e discorsi (1915-1924) (2006); Piero e Franco Calamandrei, Una famiglia in guerra. Lettere e scritti (1939-1956) (2008).
È professore ordinario di Diritto amministrativo presso l’Università di Trento, dove insegna Istituzioni di diritto pubblico e Diritto processuale amministrativo. Si è occupato, in numerose pubblicazioni, di giustizia amministrativa, diritto scolastico, diritto regionale e locale, diritto amministrativo europeo. Si interessa anche di federalismo, storia del diritto pubblico, memoria e diritto. Con riguardo all’opera di Silvio Trentin, è autore del contributo Libertà individuale e organizzazione pubblica in Silvio Trentin (2008) e dei saggi La riflessione giuridica di Silvio Trentin nell’esperienza accademica e durante l’esilio, in Pensare un’altra Italia. Il progetto politico di Silvio Trentin (2012), e Il pensiero di Silvio Trentin, tra esilio e Resistenza, in B. Pezzini, S. Rossi (a cura di), I giuristi e la Resistenza. Una biografia intellettuale del Paese (2016). Sue la voce “Silvio Trentin”, nel Dizionario Biografico dei Giuristi Italiani, e la curatela dei volumi Resistenza e diritto pubblico (2016) e  Liberare e federare. L’eredità intellettuale di Silvio Trentin (2016).
Ricercatore di Scienza Politica presso l'Università della Tuscia, si occupa, in particolare, della storia del processo di integrazione europea in chiave comparativa. Fa parte del "gruppo di lavoro Bruno Trentin" presso la Fondazione Giuseppe Di Vittorio. Ha curato Bruno Trentin. La sinistra e la sfida dell'Europa politica (2011).
Professore ordinario di Storia contemporanea presso l'Università di Torino, insegna anche Fonti iconografiche e audiovisive per la ricerca storica, ed è un noto e riconosciuto storico dell'azionismo. È autore, tra le tante pubblicazioni, dei seguenti volumi: Storia del Partito d'azione. 1942-1947 (1982; 1997 e 2006); La passione e la ragione. Il mestiere dello storico contemporaneo (2004); Il corpo del nemico ucciso. Violenza e morte nella guerra contemporanea (2006); Le ragioni di un decennio. 1969-1979. Militanza, violenza, sconfitta, memoria (2009); La repubblica del dolore. Le memorie di un'Italia divisa (2011). Organizza ogni anno, per l'Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea "Giorgio Agosti", i "Cantieri aperti" su giellismo e azionismo.
Già dirigente nazionale della Cgil, dove ha ricoperto, dal 1994, il ruolo di vicesegretario generale con la delega per le politiche internazionali, e dal 2002 al 2010, quello di segretario generale. Dal 2011 è presidente dell'Associazione Bruno Trentin. Ha pubblicato numerosi interventi e saggi, un libro su Bruno Buozzi e, insieme a Vittorio Foa, il volume Cent'anni dopo: il sindacato dopo il sindacato (2006). È presidente onorario dell'A.N.P.I.
Professore ordinario di Storia della filosofia presso l'Università di Firenze, è stato Preside della Facoltà di Scienze della Formazione (2003-2006) e attualmente è Presidente della Firenze University Press. La sua ricerca, recentemente, si è soffermata sull'idea di lavoro e sulle sue trasformazioni. È fondatore e direttore della rivista "Iride, Filosofia e discussione pubblica", edita da "il Mulino". Con Alessio Gramolati ha curato Bruno Trentin. Lavoro, libertà, conoscenza (2010).
È Direttore del Centro Gobetti. È studioso di Capitini, e come tale è autore de L'eresia di Aldo Capitini, con prefazione di N. Bobbio (2001), e curatore del volume Aldo Capitini - Norberto Bobbio, Lettere 1937-1968 (2012).
Docente di Economia della Conoscenza e di Strategie di impresa presso la Venice International University, è stato docente anche alla Facoltà di Economia dell'Università "Ca' Foscari". Fa parte del Comitato scientifico di diverse Fondazioni e Centri Studi, e collabora, tra l'altro, alla rivista di Ires-Cgil Veneto "Economia e società regionale-Oltre il ponte". Esperto delle reti, è autore di innumerevoli pubblicazioni, tra le quali si segnala, da ultimo, Modernità sostenibile. Idee, filiere e servizi per uscire dalla crisi (2010). Si è occupato dell'opera di Bruno Trentin, in particolare nell'intervento La società e l'economia della conoscenza negli ultimi scritti di Bruno Trentin, ora in Alessio Gramolati, Giovanni Mari (a cura di), Bruno Trentin. Lavoro, libertà, conoscenza (2010).
Dottore di ricerca in storia, collabora con l'Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser) e con il Centro Trentin, per cui ha tra l'altro curato il volume Incidere, incidere, incidere. Giorgio Trentin tra etica dell'arte e impegno politico (Firenze University Press, 2015), l'inventario dell'archivio di Franca Trentin e la mostra Una famiglia in esilio. I Trentin nell'antifascismo europeo (2017).
Figlia di Bruno, giornalista, impegnata a favore dei diritti delle persone con dislessia, vicepresidente nazionale dell’Associazione Italiana Dislessia. 
È dottore di ricerca in Storia dell'Europa moderna e contemporanea, con una tesi su Silvio Trentin, ed è attualmente docente a contratto di Storia contemporanea nel corso di laurea specialistica in Scienze filosofiche presso l'Università di Palermo. Tra le sue varie pubblicazioni, si segnalano i suoi studi su Silvio Trentin: Trentin-Grieco. Un carteggio nel mezzo della guerra d'Etiopia, in "Italia Contemporanea", n. 242, 2006; Il primo antifascismo in esilio in una lettera di Trentin a Turati, in "Italia Contemporanea", n. 252-253, 2008; Silvio Trentin e Giovanni Colonna di Cesarò. Note sull'antifascismo democratico degli anni Venti, in "Venetica", n. 2, 2009; Caro Nenni. Appunti per un epistolario di Silvio Trentin, in "Annali della Fondazione Ugo La Malfa", 2009; Silvio Trentin e Ivanoe Bonomi: crisi della democrazia, in "Italia Contemporanea", n. 262, 2011; Silvio Trentin tra antifascismo e rivoluzione, in Pensare un'altra Italia. Il progetto politico di Silvio Trentin, Atti Convegno Treviso, 15 gennaio 2011 (2012); Guerra e libertà. Silvio Trentin e l'antifascismo italiano (1936-1939) (2012; per saperne di più clicca qui). Si è occupato anche di Bruno Trentin, nel saggio La guerra di Bruno Trentin, in "Mediterranea", n. 15, 2008.
È professore di Histoire contemporaine presso l'Université de Cergy-Pontoise. Si occupa, in particolare, dell'emigrazione antifascista italiana in Francia. Sull'azionismo italiano e su Trentin, specificamente, ha pubblicato: Emilio Lussu (1890-1975). Politique, histoire, littérature et cinéma (2008); La ligue italienne des Droits de l'Homme comme élément d'unité au sein de l'émigration italienne antifasciste en exil, in L'antifascismo italiano tra le due guerre: alla ricerca di una nuova unità (Atti del Seminario organizzato dal Centro studi Silvio Trentin di Jesolo 2-3 aprile 2004) (2005); (con A. Giacone) I fratelli Rosselli. L'antifascismo e l'esilio (2011).