19Dicembre2018

Organi Direttivi

COMITATO DI GESTIONE DEL CENTRO TRENTIN

  1. Iginio Ariemma, Fondazione Di Vittorio
  2. Alfiero Boschiero, Direttore IRES Veneto
  3. Diego Collovini, Presidente ANPI provinciale Venezia
  4. Chiara Colombini, Istoreto
  5. Guglielmo Epifani, Presidente Associazione Bruno Trentin
  6. Romina Franchin, Centro Silvio Trentin di Jesolo
  7. Renato Jona, Vicepresidente Anppia di Venezia
  8. Mario Isnenghi, Presidente Iveser
  9. Giuliano Lenci, Presidente Ivsrec
  10. Antonella Lorenzoni, Istresco
  11. Umberto Lorenzoni, Presidente Anpi provinciale Treviso
  12. Andrea Milner, Segretario Ass. GL-FIAP di Venezia
  13. Simone Neri Serneri, Direttore Isrt
  14. Pietro Polito, Direttore Centro Gobetti Torino
  15. Maria Rossitto, Anpi di San Donà di Piave
  16. Maria Teresa Sega, presidente Associazione rEsistenze
  17. Silvia Trentin, Rappresentante della famiglia Trentin

 

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

  1. Iginio Ariemma
  2. Luisa Bellina, responsabile del Centro
  3. Antonella Lorenzoni
  4. Andrea Milner
  5. Silvia Trentin

 

IL COMITATO SCIENTIFICO

È ricercatrice di Storia contemporanea presso l'Università di Padova, dove insegna Storia delle donne e di genere. Si è occupata, in più pubblicazioni, delle origini del fascismo e della Resistenza italiana. Attualmente si sta dedicando ad un progetto sulla crisi delle istituzioni liberali negli anni '20 del Novecento in Italia, Spagna e Portogallo. Vicepresidente dell'Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea, ha curato, con Marco Borghi, Memoria resistente. La lotta partigiana a Venezia e provincia nel ricordo dei protagonisti (2005) e Nella resistenza. Vecchi e giovani a Venezia sessant'anni dopo (2004), dove sono pubblicate, tra l'altro, le interviste a Bruno (2001) e a Giorgio Trentin (2003).
Dirigente politico e giornalista professionista, nato a Torino nel 1940, si è laureato con una tesi "Sul concetto di rivoluzione nel pensiero di Antonio Gramsci" (relatore Guido Quazza). Ha ricoperto vari incarichi nel Pci: segretario provinciale della Federazione torinese e capogruppo al Consiglio del Comune di Torino, dal 1976 al 1979, nel periodo della solidarietà nazionale, è stato viceresponsabile del dipartimento economia e lavoro della Direzione del Pci, diretto da Giorgio Napolitano; dal 1980 al 1983 segretario regionale del Pci e consigliere regionale della Regione Veneto; dal 1984 al 1987 responsabile nazionale del Pci della sanità e delle politiche sociali; dal 1987 al 1993 responsabile dell’ufficio stampa e portavoce del partito, prima del Pci e poi del PDS. Dal 1994 è ritornato a occuparsi di problemi economici e del lavoro, in particolare della questione settentrionale e di federalismo, come responsabile del progetto nord per i DS Dal 2002 è stato coordinatore della commissione progetto DS di cui era presidente Bruno Trentin. A fine anni Novanta-inizi 2000 ha coordinato il programma dell'Ulivo e ha promosso nel 2002 con Pietro Scoppola l’associazione “I cittadini per l’Ulivo”, di cui è stato fino al 2007 vicepresidente. È stato collaboratore de L’Unità, Rinascita, Politica e economia, Critica marxista, Il Ponte, Argomenti umani, Ragioni del socialismo ecc. Oltre a varie collaborazioni a volumi collettanei, ha scritto La casa brucia. Storia della svolta, dal Pci al Pds, Marsilio, 2000; ha curato con Stefano Menichini Un anno in rosso: perché fallisce la politica economica e sociale del governo Berlusconi, Editori Riuniti 2002, e Alla Deriva: Il Fallimento Della Politica Economica E Sociale del Governo Berlusconi: Storia, Dati, Documenti , Editori Riuniti 2003. Nel 2006 pubblica La resa dei conti 2001-2006. Fatti, cifre e impegni non mantenuti dal governo Berlusconi, Editori Riuniti. Nel 2009 ha curato il libro di Pietro Scoppola La democrazia dei cittadini, con un ampio saggio introduttivo (Ediesse). Dal 2007 coordina presso la Fondazione Di Vittorio il gruppo di lavoro su Bruno Trentin su cui ha scritto l’Introduzione a Bruno Trentin, Il diario di guerra (Donzelli, 2008) e ha curato: Bruno Trentin. Tra il Partito d'Azione e il Partito Comunista. Gli anni dell’Università di Padova 1943-1949 (Ediesse 2009); Il futuro del sindacato dei Diritti. Scritti e testimonianze in onore di Bruno Trentin (Ediesse 2009 ); con L.Bellina, Bruno Trentin. Dalla guerra partigiana alla CGIL (Ediesse 2008). Leggi il suo articolo per il sesto anniversario della morte di Bruno Trentin.
Archivista del Centro Gobetti, ha curato il riordino del Fondo Trentin presente nel medesimo Centro. Ha pubblicato L'archivio di Piero Gobetti. Tracce di una prodigiosa giovinezza (2010).
Ricercatore di Storia contemporanea, insegna Storia dell'Italia contemporanea e Storia orale presso l'Università "Ca' Foscari" di Venezia. È condirettore dell'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea della Marca trevigiana e coordinatore della redazione della rivista "Venetica". È membro della Giunta dell'Associazione Italiana di Storia Orale. Collabora con "Belfagor", per cui ha scritto anche un profilo biografico di Bruno Trentin. Si è occupato anche di Silvio Trentin e del suo pensiero federale, così come dell'azionismo e di Piero Calamandrei, in particolare nei saggi introduttivi ai volumi: Piero Calamandrei, Zona di guerra. Lettere, scritti e discorsi (1915-1924) (2006); Piero e Franco Calamandrei, Una famiglia in guerra. Lettere e scritti (1939-1956) (2008).
È professore ordinario di Diritto amministrativo presso l’Università di Trento, dove insegna Istituzioni di diritto pubblico e Diritto processuale amministrativo. Si è occupato, in numerose pubblicazioni, di giustizia amministrativa, diritto scolastico, diritto regionale e locale, diritto amministrativo europeo. Si interessa anche di federalismo, storia del diritto pubblico, memoria e diritto. Con riguardo all’opera di Silvio Trentin, è autore del contributo Libertà individuale e organizzazione pubblica in Silvio Trentin (2008) e dei saggi La riflessione giuridica di Silvio Trentin nell’esperienza accademica e durante l’esilio, in Pensare un’altra Italia. Il progetto politico di Silvio Trentin (2012), e Il pensiero di Silvio Trentin, tra esilio e Resistenza, in B. Pezzini, S. Rossi (a cura di), I giuristi e la Resistenza. Una biografia intellettuale del Paese (2016). Sue la voce “Silvio Trentin”, nel Dizionario Biografico dei Giuristi Italiani, e la curatela dei volumi Resistenza e diritto pubblico (2016) e  Liberare e federare. L’eredità intellettuale di Silvio Trentin (2016).
Ricercatore di Scienza Politica presso l'Università della Tuscia, si occupa, in particolare, della storia del processo di integrazione europea in chiave comparativa. Fa parte del "gruppo di lavoro Bruno Trentin" presso la Fondazione Giuseppe Di Vittorio. Ha curato Bruno Trentin. La sinistra e la sfida dell'Europa politica (2011).
Professore ordinario di Storia contemporanea presso l'Università di Torino, insegna anche Fonti iconografiche e audiovisive per la ricerca storica, ed è un noto e riconosciuto storico dell'azionismo. È autore, tra le tante pubblicazioni, dei seguenti volumi: Storia del Partito d'azione. 1942-1947 (1982; 1997 e 2006); La passione e la ragione. Il mestiere dello storico contemporaneo (2004); Il corpo del nemico ucciso. Violenza e morte nella guerra contemporanea (2006); Le ragioni di un decennio. 1969-1979. Militanza, violenza, sconfitta, memoria (2009); La repubblica del dolore. Le memorie di un'Italia divisa (2011). Organizza ogni anno, per l'Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea "Giorgio Agosti", i "Cantieri aperti" su giellismo e azionismo.
Già dirigente nazionale della Cgil, dove ha ricoperto, dal 1994, il ruolo di vicesegretario generale con la delega per le politiche internazionali, e dal 2002 al 2010, quello di segretario generale. Dal 2011 è presidente dell'Associazione Bruno Trentin. Ha pubblicato numerosi interventi e saggi, un libro su Bruno Buozzi e, insieme a Vittorio Foa, il volume Cent'anni dopo: il sindacato dopo il sindacato (2006). È presidente onorario dell'A.N.P.I.
Professore ordinario di Storia della filosofia presso l'Università di Firenze, è stato Preside della Facoltà di Scienze della Formazione (2003-2006) e attualmente è Presidente della Firenze University Press. La sua ricerca, recentemente, si è soffermata sull'idea di lavoro e sulle sue trasformazioni. È fondatore e direttore della rivista "Iride, Filosofia e discussione pubblica", edita da "il Mulino". Con Alessio Gramolati ha curato Bruno Trentin. Lavoro, libertà, conoscenza (2010).
È Direttore del Centro Gobetti. È studioso di Capitini, e come tale è autore de L'eresia di Aldo Capitini, con prefazione di N. Bobbio (2001), e curatore del volume Aldo Capitini - Norberto Bobbio, Lettere 1937-1968 (2012).
Docente di Economia della Conoscenza e di Strategie di impresa presso la Venice International University, è stato docente anche alla Facoltà di Economia dell'Università "Ca' Foscari". Fa parte del Comitato scientifico di diverse Fondazioni e Centri Studi, e collabora, tra l'altro, alla rivista di Ires-Cgil Veneto "Economia e società regionale-Oltre il ponte". Esperto delle reti, è autore di innumerevoli pubblicazioni, tra le quali si segnala, da ultimo, Modernità sostenibile. Idee, filiere e servizi per uscire dalla crisi (2010). Si è occupato dell'opera di Bruno Trentin, in particolare nell'intervento La società e l'economia della conoscenza negli ultimi scritti di Bruno Trentin, ora in Alessio Gramolati, Giovanni Mari (a cura di), Bruno Trentin. Lavoro, libertà, conoscenza (2010).
Dottore di ricerca in storia, collabora con l'Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser) e con il Centro Trentin, per cui ha tra l'altro curato il volume Incidere, incidere, incidere. Giorgio Trentin tra etica dell'arte e impegno politico (Firenze University Press, 2015) e la mostra Una famiglia in esilio.
Figlia di Bruno, giornalista di "La donna moderna" (rivista Mondadori), in cui segue e approfondisce, con servizi e interviste, problemi di attualità sociale.
È dottore di ricerca in Storia dell'Europa moderna e contemporanea, con una tesi su Silvio Trentin, ed è attualmente docente a contratto di Storia contemporanea nel corso di laurea specialistica in Scienze filosofiche presso l'Università di Palermo. Tra le sue varie pubblicazioni, si segnalano i suoi studi su Silvio Trentin: Trentin-Grieco. Un carteggio nel mezzo della guerra d'Etiopia, in "Italia Contemporanea", n. 242, 2006; Il primo antifascismo in esilio in una lettera di Trentin a Turati, in "Italia Contemporanea", n. 252-253, 2008; Silvio Trentin e Giovanni Colonna di Cesarò. Note sull'antifascismo democratico degli anni Venti, in "Venetica", n. 2, 2009; Caro Nenni. Appunti per un epistolario di Silvio Trentin, in "Annali della Fondazione Ugo La Malfa", 2009; Silvio Trentin e Ivanoe Bonomi: crisi della democrazia, in "Italia Contemporanea", n. 262, 2011; Silvio Trentin tra antifascismo e rivoluzione, in Pensare un'altra Italia. Il progetto politico di Silvio Trentin, Atti Convegno Treviso, 15 gennaio 2011 (2012); Guerra e libertà. Silvio Trentin e l'antifascismo italiano (1936-1939) (2012; per saperne di più clicca qui). Si è occupato anche di Bruno Trentin, nel saggio La guerra di Bruno Trentin, in "Mediterranea", n. 15, 2008.
È professore di Histoire contemporaine presso l'Université de Cergy-Pontoise. Si occupa, in particolare, dell'emigrazione antifascista italiana in Francia. Sull'azionismo italiano e su Trentin, specificamente, ha pubblicato: Emilio Lussu (1890-1975). Politique, histoire, littérature et cinéma (2008); La ligue italienne des Droits de l'Homme comme élément d'unité au sein de l'émigration italienne antifasciste en exil, in L'antifascismo italiano tra le due guerre: alla ricerca di una nuova unità (Atti del Seminario organizzato dal Centro studi Silvio Trentin di Jesolo 2-3 aprile 2004) (2005); (con A. Giacone) I fratelli Rosselli. L'antifascismo e l'esilio (2011).